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Detail Dolcetto di Diano d'Alba DOCG - Bricco Maiolica
Capacità: 75cl.
Anno: 2022
Nazione: Italia
Produttore: Bricco Maiolica
Regione: Piemonte
Tipologia: Rosso
Vitigno: Dolcetto

DOLCETTO DI DIANO D'ALBA DOCG - BRICCO MAIOLICA


CHF 15.00
Quantità

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Questa bottiglia vi offre un dolcetto classico, con tutta la freschezza dell'imbottigliamento primaverile.

Affinato in acciaio per circa 8 mesi, è un ottimo vino da tutto pasto: dagli antipasti caldi ai primi piatti (paste, polente, minestre) fino ai secondi di carne bianca.

E' un'antica tradizione offrire, per uno spuntino, il dolcetto con il salame e la tuma di Langa (formaggio semistagionato di latte di pecora e capra).

Va servito a 16/18°C in calici ampi per cogliere la sua delicata vinosità .

Vigneto di 3 ettari (circa 20.000 bottiglie) impiantato nel 1980, esposto a sud-est (340 - 360 metri s.l.m.).

Colore rosso rubino con riflessi viola.

Profumo delicatamente vinoso, con sentori di ciliegia matura.

Sapore fruttato con retrogusto gradevolmente mandorlato.

Bricco Maiolica

La storia di questa azienda Bricco Maiolica iniziò nel 1928, quando Bernardo Accomo, detto Cumot, acquistò i primi 5 ettari di terreno chiamato Bricco Maiolica appunto nel territorio di Diano d’Alba, nelle Langhe. Le vigne erano principalmente tutte di dolcetto; le piante di uva barbera furono impiantate due anni dopo in un appezzamento accanto, chiamato Vigna Vigia in onore della moglie Luigia (detta Vigia). Giuseppe, nonno dell’attuale enologo Beppe Accomo, decise di inpiantare anche uve nebbiolo, mentre fu Angelo (il padre di Beppe) a introdurre i vitigni a bacca bianca. Attualmente l’azienda conta 24 ettari di vigneti, caratterizzati da rese basse e attenzione a mantenere l’equilibrio naturale dell’ambiente: Bricco Maiolica non utilizza nelle vigne né anticrittogamici né antimuffa. Sono dodici i vini prodotti dall’azienda: tra i rossi, i classici piemontesi Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe Nebbiolo; i fuoriclasse Barbera d’Alba Superiore Vigna Vigia e Nebbiolo d’Alba Superiore Cumot. Interessanti anche i bianchi, tra cui Castella, il Langhe Sauvignon Fumè, e quelli ottenuti da uve chardonnay: Rolando, perfetto con la cucina di mare, e Pensiero Infinito, sontuoso, ottenuto lasciando il mosto a contatto con lieviti sospesi, mossi tramite batonnages settimanali, per ben 30 mesi. Esiste addirittura un fan club dedicato a questo vino, di cui vengono prodotte solo 1000 bottiglie all’anno! Oltre alla produzione di vini, l’azienda è collegata anche all’attività dell’Agriturismo Casa Castella; gestita da Claudia Castella, era un’antica piccola azienda vitivinicola, oggi offre trattamento di pernottamento e prima colazione in un bel casolare di Langa, mantenendo anche la piccola attività enologica del padre Simone Castella, detto Contadin.