Fuori fa freddo, la tavola è apparecchiata e i piatti tipici svizzeri diventano il cuore della serata: la fondue di formaggio borbotta lentamente, la raclette profuma di montagna, la fondue chinoise invita a chiacchierare fino a tardi. In questi momenti, scegliere il vino giusto non è un dettaglio: significa rendere l’esperienza più armoniosa, più conviviale, più digeribile.
In questa guida firmata Tivinum / Canetti SA (enoteca in Ticino dal 1974, con spedizione in tutta la Svizzera) scopri quali vini bere in inverno e soprattutto quale vino abbinare ai grandi classici svizzeri. Troverai consigli pratici, alternative moderne e link utili per scegliere in pochi click.
Vini da bere in inverno: non solo rossi “più forti”
Quando si parla di vini invernali molti pensano subito a rossi potenti e molto alcolici. In realtà, il miglior abbinamento invernale non nasce dall’“intensità a tutti i costi”, ma dall’equilibrio: un vino deve scaldare, sì, ma anche accompagnare il cibo senza coprirlo e senza stancare dopo il secondo bicchiere.
Anche in Svizzera (e in particolare in Ticino) si sta diffondendo un modo di bere più consapevole: meno eccessi, più qualità, più attenzione a freschezza, bevibilità e armonia. Per questo vale una regola semplice: in inverno non si beve più forte, si beve meglio.
Quattro principi pratici per scegliere il vino giusto d’inverno
- Con formaggi fusi (fondue e raclette) funziona quasi sempre un bianco secco: acidità e mineralità “ripuliscono” il palato.
- Con carni delicate (chinoise) meglio vini versatili e scorrevoli, capaci di reggere anche le salse.
- Con fritture e salse ricche (bourguignonne) servono rossi più strutturati, ma con tannino ben integrato.
- Con cotture lunghe (brasati, spezzatini, selvaggina) spazio a vini profondi e persistenti.
Se vuoi esplorare subito le tipologie principali: vini rossi e vini bianchi. Per un colpo d’occhio su tutto l’assortimento: tutti i vini.
Quale vino con la fondue di formaggio svizzera?
La fondue di formaggio (moitié-moitié, Gruyère, Vacherin) è uno dei simboli dell’inverno in Svizzera: cremosa, intensa, golosa. Proprio per questa ricchezza, l’errore più comune è scegliere un vino “pesante”: rischia di sommare intensità su intensità e rendere la serata più faticosa.
Con la fondue, invece, serve un vino “intelligente”: secco, fresco, minerale. L’acidità aiuta a bilanciare la grassezza del formaggio, la mineralità accompagna il gusto senza coprirlo, e la bevibilità permette di arrivare a fine pentola con piacere.
Migliori vini per fondue (consigli Tivinum)
- Chasselas: il classico svizzero per eccellenza, equilibrato e conviviale.
- Fendant: spesso più teso e minerale, perfetto se la fondue è particolarmente ricca.
- Sauvignon blanc secco: per chi ama un profilo più fresco e “tagliente”.
- Chardonnay senza legno (o con legno appena accennato): più rotondo, ma sempre gastronomico.
Consiglio pratico: servi il bianco fresco ma non ghiacciato (circa 10–12°C): così mantiene tensione, ma non “chiude” i profumi.
Vuoi scegliere subito? Scopri i vini bianchi oppure esplora le etichette del territorio: Vini dal Ticino.
Raclette svizzera: quale vino abbinare per non appesantire
La raclette è semplice e irresistibile: formaggio fuso, patate, verdure, magari qualche salume. Proprio perché si tende a fare “più giri”, il vino deve accompagnare senza stancare: la parola chiave è scorrevolezza.
Qui vince spesso l’abbinamento “di territorio”: un bianco secco, lineare, con buona freschezza. Se la raclette è arricchita con ingredienti più intensi (cipolle, speck, salse), si può salire leggermente di struttura, ma senza perdere bevibilità.
Migliori vini per raclette
- Chasselas: tradizionale, versatile, perfetto per una raclette classica.
- Fendant: secco e minerale, ideale quando il formaggio è più “carico”.
- Riesling secco: ottimo se vuoi più acidità e slancio.
- Grüner Veltliner: gastronomico, con una bella energia a tavola.
Consiglio pratico: se in tavola ci sono anche salumi e sottaceti, scegli un bianco con buona freschezza: rende l’abbinamento più pulito e “invita” al boccone successivo.
Per la raclette, parti da qui: Vini bianchi e Vini dal Ticino.
Fondue chinoise: vini versatili e bevibili per una lunga serata
La fondue chinoise è una delle cene più conviviali dell’inverno svizzero: si cucina insieme, si assaggia con calma, si parla tanto. La carne nel brodo è delicata, ma il vero “gioco” è nelle salse: curry, cocktail, tartara, senape… e ogni tavolo ha le sue varianti.
Ecco perché, con la chinoise, il vino ideale è versatile: deve essere abbastanza presente da reggere le salse, ma abbastanza elegante e fresco da accompagnare per ore. In molti casi funzionano benissimo rossi non troppo estratti, più facili da bere, e bianchi strutturati.
Vini consigliati per fondue chinoise
- Pinot Nero: tannino fine e grande bevibilità, perfetto con carni delicate.
- Merlot ticinese elegante: morbido, rotondo, ma non pesante (ottimo “vino da tavolata”).
- Barbera: freschezza e acidità che aiutano con le salse più intense.
- Chardonnay strutturato: alternativa moderna, soprattutto se ami i bianchi anche d’inverno.
Tip da enoteca: se siete in tanti, metti due bottiglie diverse in tavola (un rosso e un bianco). La chinoise è uno dei rari piatti dove questa strategia aumenta davvero il piacere, perché ognuno può “matchare” il vino alla salsa che preferisce.
Esplora subito: Vini rossi | Vini bianchi | Vini dal Ticino
Fondue bourguignonne: vini strutturati, ma con equilibrio
La fondue bourguignonne (carne fritta in olio o burro) cambia registro: gusto più deciso, sensazione più “ricca”, e spesso una tavolozza di salse importanti. Qui un bianco molto leggero rischia di sparire, mentre un rosso troppo tannico può risultare aggressivo.
L’obiettivo è un rosso con buona struttura, ma con tannino maturo e ben integrato. Vini “importanti”, sì, ma sempre scorrevoli: così sostengono il piatto e restano piacevoli per tutta la cena.
Vini ideali per bourguignonne
- Nebbiolo: profondo e gastronomico, perfetto se la tavola è ricca.
- Sangiovese di carattere: ottimo con salse e note speziate.
- Merlot affinato in legno: morbidezza e persistenza senza eccessi.
- Syrah speziato: grande abbinamento quando ci sono salse più aromatiche.
Consiglio pratico: se la carne è accompagnata da salse piccanti o molto speziate, scegli un rosso più morbido e meno tannico: risulterà più armonioso.
Per partire con il piede giusto: Vini italiani e vini rossi.
Brasati, spezzatini e selvaggina: i vini profondi da inverno
I piatti invernali svizzeri (e alpini in generale) amano le cotture lente: brasati, spezzatini, ragù importanti, e in stagione anche selvaggina. Qui il vino deve reggere la profondità aromatica del piatto: sughi, spezie, note tostate, intensità.
La scelta ideale è un rosso con corpo, persistenza e complessità. Non serve per forza esagerare con l’alcol: ciò che conta è la qualità della materia, la maturità del tannino e l’equilibrio finale. Sono i vini che “scaldano” davvero perché restano nel bicchiere e nella memoria.
Vini consigliati per brasati e selvaggina
- Merlot ticinese strutturato: grande scelta territoriale per l’inverno in Ticino.
- Nebbiolo (Langhe): profondità e grande attitudine alla tavola.
- Sangiovese evoluto: complessità, calore, ottimo con cotture lunghe.
- Syrah speziato: perfetto con note selvatiche e spezie.
Se ti interessa il lato “territorio”, leggi anche: perché i vini ticinesi sono così pregiati.
Per esplorare subito: Vini dal Ticino | Vini italiani | Vini rossi
Il consiglio di Tivinum: scegli il vino in base al piatto (e al ritmo della serata)
Un ultimo trucco che funziona sempre, soprattutto nelle cene invernali svizzere: pensa al ritmo. Fondue e raclette sono ripetitive, la chinoise è lunga, la bourguignonne è intensa, i brasati sono profondi. Il vino giusto è quello che accompagna il modo in cui si mangia, non solo cosa si mangia.
Da Canetti SA / Tivinum selezioniamo vini con cura, unendo la tradizione del territorio e una grande scelta di etichette. Se vuoi un consiglio personalizzato, siamo felici di aiutarti: online e nelle nostre enoteche in Ticino. Scopri di più su di noi qui: Chi siamo.
Se vuoi esplorare il blog: Tivinum Blog.
FAQ: domande frequenti sui vini da bere in inverno
Qual è il miglior vino per la fondue di formaggio?
In Svizzera, spesso i più indicati sono Chasselas e Fendant: freschi e minerali, bilanciano il formaggio fuso e rendono l’abbinamento più armonioso.
Si beve solo vino rosso in inverno?
No. Anche molti vini bianchi (freschi o più strutturati) sono perfetti in inverno, soprattutto con fondue e raclette. La scelta migliore dipende dal piatto e dal tuo stile.
Che vino bere con la fondue chinoise?
Scegli un vino versatile e bevibile: Pinot Nero, Merlot ticinese elegante o una Barbera fresca sono ottime opzioni perché reggono bene anche la varietà delle salse.
Meglio vino ticinese o vino italiano per i piatti tipici svizzeri?
Entrambi possono essere perfetti: con i formaggi fusi la tradizione svizzera ama bianchi secchi e minerali, mentre molti rossi italiani (e ticinesi strutturati) si abbinano splendidamente a bourguignonne, brasati e selvaggina.
Che vino scegliere per la raclette?
I migliori sono bianchi secchi e scorrevoli: Chasselas, Fendant, Riesling secco o Grüner Veltliner.
Selezioni utili su Tivinum
Scegli il Vino giusto per il tuo inverno
In inverno il vino non è solo ciò che si beve, ma come si vive la tavola.
Che si tratti di una fondue tra amici, di una raclette in famiglia o di una lunga serata di chinoise, il vino giusto rende ogni momento più equilibrato, più conviviale e più piacevole.
Da Tivinum / Canetti SA selezioniamo vini svizzeri, italiani e internazionali con un obiettivo semplice: aiutarti a trovare il vino più adatto al piatto, al momento e al tuo modo di bere.
Rossi strutturati ma equilibrati, bianchi freschi e minerali, etichette da condividere senza stancare: l’inverno è il momento ideale per scegliere con calma e bere meglio.
Scopri l’intera selezione e lasciati guidare dal gusto e dall’esperienza di un’enoteca svizzera con oltre 40 anni di storia.

